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La nostra farina arriva dalla Romagna

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  • Scritto da Mastgood
  • 10 Maggio 2015

Farina di tipo "0" rigorosamente romagnola.

Viviamo in un periodo dove le innumerevoli informazioni, anche quelle sul cibo, viaggiano alla velocità del web, quindi della luce. Noi invece vogliamo fare le cose in ordine e, con la lentezza positiva delle cose buone, riuscire a far passare semplici messaggi di salute e trasparenza.

Qui parliamo della nostra farina, di tipo rigorosamente "0", quindi con una media raffinazione, ottima per i nostri impasti artigianali. Per garantire un prodotto il più possibile vicino a quello reale, oltre ad un'acqua scelta, abbiamo deciso di dedicare molta attenzione alla farina. Proprio per questo abbiamo deciso di acquistare la nostra farina direttamente da Cesena, da un mulino che garantisce la provenienza romagnola dei grani usati.

Vi sembrerà un discorso semplicistico, ma la farina è la regina del nostro prodotto e va scelta con un'attenzione massima ed una cura quasi maniacale. Il tipo di farina che usiamo, una volta legata all'acqua e agli altri ingredienti per l'impasto (sale e strutto oppure olio extravergine d'oliva), riproduce la giusta elasticità, quella originale che ci permette di stendere al momento le vostre piadine e i vostri crescioni.

Farina 100% italiana, anzi 100% romagnola.

Proprio per rispettare l'artigianalità e la qualità dei nostri prodotti, dobbiamo poterci permettere di poterli stendere e cuocere al momento ed è proprio qui che sta l'importanza della farina: oltre al sapore deve mantenere delle caratteristiche uniche per l'impasto della piadina. Detto questo, per farvi assaggiare una piadina come si deve, e come si deve significa romagnola, perché dovremmo usare (come fanno molte altre realtà) una farina di scarsa qualità e per di più prodotta con grani che non c'entrano nulla con la Romagna e magari coltivati all'estero?

Altre news

Non usiamo un’acqua qualunque!

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  • Scritto da Mastgood
  • 8 settembre 2015

Quando lo diciamo ai nostri clienti, questi rimangono (giustamente) sorpresi. Eh sì perchè non usiamo l’acqua pubblica di Milano per fare i nostri impasti, perchè non è un’acqua adatta agli impasti in generale e soprattutto per quello della piadina. "E quindi dove la prendete l’acqua?" ci domandano.